mi sono appena sentito una merda umana … ma di dimensioni bibliche eh …. parlo di qualcosa di catarchico…
Su Radio Deejay c’è Aldo Rock che ha appena riassunto brevemente la storia di un uomo che definire d’acciaio è poco.
Un infanzia terribile, un tumore con metastasi estese a polmoni e cervello, e ora a 41 anni si è messo a fare il Triathlon …. ma pork….
E poi noi ci sentiamo stanchi… e stufi… dovremmo sempre avere sotto mano in quei momenti di sconforto certi esempi per ricordarci che cazzo che dobbiamo farcela SEMPRE SEMPRE SEMPRE qualunque sia l’ostacolo lo possiamo superare QUALUNQUE SIA!!!
Fanculo al resto, fanculo ai tumori, fanculo alle metastasi, fanculo ai genitori bastardi, fanculo alla vita che come dice un mio amico ti arriva alle spalle si ma per pigliarti per il culo….fanculo a tutti e avanti.

 

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Ci sono momenti in cui bisogna saper affrontare ogni tipo di emergenza… e ci sono animali che sanno affrontare queste emergenze meglio di altri …. e poi ci sono i campioni assoluti di sopravvivenza :-)

 

Dopo una bella lavata veloce (minkia c’erano due gradi al lavaggio!!) mi son deciso a montare il porta GPS sulla mia motona.

L’installazione è stata rapida e indolore, rapida perché ho impiegato davvero poco tempo e indolore perché non ho dovuto smontare nulla.

Per ora ho fissato il tutto sul braccio dello specchio sinistro sfruttando uno dei due supporti presenti nella confezione di vendita e direi che il risultato va più che bene.

Il problema vero e proprio sarà la leggibilità sotto il solleone, occorrerà difatti mettere al massimo la luminosità del dispositivo in modo da poterlo rendere ben leggebile.

Cockpit Breva 1100

 

Vista retro montaggio porta GPS

 

Vista feritoia per alimentazione GPS o Navigatore

 

Purtroppo ho dovuto lavorare con condizioni meteo avverse, il vento mi ha un poco scombussolato i capelli, altrimenti sembravo Actarus di Goldrake :D

Foto con particolare

Comunque domani se è bello voglio andare al lavoro in moto e voglio testarlo a modino con il mio Garmin Nuvi 200 usato sempre in auto ed anche con il navigatore del mio smartphone e vediamo come se la cava, soprattutto nella segnalazione degli autovelox.

ciauz

edit

Allora ho provato come se la cava il supporto con il mio Samsung Galaxy S con il software Copilot 8 e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso, molto buona la resa, davvero davvero buona, nessuna vibrazione e buona leggibilità a parte con il sole a picco (ma sfido a trovare qualsivoglia navigatore che sia leggibile anche con il sole a picco sullo schermo) per il resto devo solo sistemare il cavo di alimentazione e poi sono a posto.

Devo anche trovare il software di navigazione migliore e che sia il più rapido possibile, tenendo conto che Copilot e tra i pochi che consentono un totale personalizzazione dei POI per l’inserimento ad esempio di autovelox, tutor e affini, dato che è possibile utilizzare quelli normalmente utilizzati con i TomTom.

 

 

Qualche giorno fa ho ascoltato un interessante puntata di Digitalia (trasmissione dedicata al mondo digitale in generale ad esclusiva diffusione digitale tramite il sito http://digitalia.fm), la numero 106, dove tra le altre cose si parlava anche dell’incapacità dell’attuale classe dirigenziale, i cosiddetti manager, nel saper dirigere al meglio le aziende per le quali lavorano.

Mentre ascoltavo non potevo fare a meno di notare che i difetti che venivano ascritti all’attuale generazione di manager riguardavano certamente anche il resto del mondo lavorativo e non solo quello dell’information tecnology di cui si parlava durante la trasmissione.

Nella trasmissione 106 il la per la digressione sulla classe dirigente era partito dal fallimento del progetto Cubo Vision di Telecom Italia Spa, un progetto già tentato diverse volte anche da TelecomItalia stessa e che è fallito prima ancora di cominciare si potrebbe dire.

Per chi non lo sapesse il Cubo Vision null’altro sarebbe se non un apparecchio, tecnicamente chiamato set top box, che consente di scaricare contenuti multimediali di vario tipo anziché dal satelitte come avviene con Sky o dal digitale terrestre come avviene con Mediaset Premium, direttamente dalla propria ADSL (ovviamente di Telecom Italia) scegliendo di volta in volta quel che si vuole vedere.

Il problema è che tale servizio è soggetto a diversi fattori che nemmeno Telecom Italia (che pure detiene ancora oggi il monopolio dell’ultimo miglio praticamente) come ad esempio la qualità del segnale, al di sotto di una certa banda ad esempio è del tutto inutile possedere il cubo vision visto che sarà de facto impossibile scaricare contenuti men che meno in streaming. Se si considera a che livello è ancora il digital divide in Italia possiamo bene immaginare che razza di servizio sarebbe arrivato nelle case degli italiani.

Al fattore “hardware” va poi aggiunto un altro problema quello della qualità e quantità dei contenuti che erano quelli di esclusiva fornitura Telecom, erano in pratica una miseria i contenuti fruibili tramite il Cubo Vision, esattamente come miseri sono i contenuti fruibili tramite la Fastweb TV (giusto per fornire un po’ di par condicio) che ho provato personalmente e che è stata un esperienza che definire pessima è poco.

Ora a fronte di tutto questo si capisce che è del tutto mancato un management in grado di capire che il prodotto proposto da qualcuno era del tutto inadatto per l’attuale sistema rete e soprattutto mancava dei contenuti.

La colpa non è certo dell’oggetto in se che pure in altri paesi ottieni successi notevoli, come ad esempio negli USA dove apparecchi simili al cubo vision sono di uso molto comune e consentono attraverso servizi come Netflix di fruire di una quantità enorme di contenuti, la colpa è ovviamente in chi ha deciso di proporre un prodotto che offriva una gamma contenuti ridicola e che dipendeva da una rete incapace al momento di offrire quanto promesso.

Il pesce puzza sempre dalla testa dicevano i nostri nonni, ed hanno ragione perchè se è vero, come probabilmente sarà vero, che il solito ragazzotto rampante si è presentato ai piani alti di Telecom per offrire Cubo Vision è altrettanto vero che nessuno gli ha detto di no, e ora si parla di un danno per Telecom Italia di diversi milioni di euro…. che pagheranno ovviamente i soliti utenti, un danno che a mio avviso sarebbe da far pagare ai dirigenti che hanno detto “si va bene, facciamolo”.

Questi dirigenti sono degli incapaci totali, non ci sono altri termini, quando un colosso come Telecom Italia che dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello fa cappelle simili dovrebbero saltare delle teste e invece in Italia va più di moda la promozione o il trasferimento.

Un simile atteggiamento l’ho notato anche in Moto Guzzi, o meglio in Piaggio, manager che non sanno nemmeno che sono chiamati a dirigere un azienda che produce Motociclette e che credono di spacciare invece un qualsiasi elettrodomestico, persone che dovrebbero essere coinvolte dalla passione per un marchio che invece sono parcheggiate in Moto Guzzi in attesa di qualche ruolo “migliore” come se davvero fosse possibile ottenere di più.

Gente che non si rende conto dell’enorme potenziale che ha il marchio per cui lavora, un marchio che ha fatto di tutto perfino motozappe, un marchio che ancora oggi nonostante le disgraziate gestioni che si sono susseguite dal dopoguerra ad oggi ha un enorme rispetto da parte di chiunque capisca un qualcosina di motociclismo e invece gli HQ di Piaggio pensano che basti un qualsiasi pirla con una laurea o un master e qualche anno di direzione di una qualsiasi azienda per dirigere un marchio “passionale” come Moto Guzzi.

Oggi i fatti e i numeri di vendita dimostrano che il mercato non è fatto di persone altrettanto miopi come questi dirigenti e non stanno certo premiando chi non sa valorizzare quel poco che sta facendo per tenere insieme l’azienda, azienda che per altro senza alcun motivo valido (se non ragioni meramente commerciali/economiche a lungo termine) non esiste più dato che Piaggio ha deciso di chiudere la Moto Guzzi S.p.a. per lasciare semplicemente il posto al semplice marchio da applicare sul serbatoio.

Oggi Moto Guzzi ha una gamma motoveicoli decisamente ridotta ma comunque fatta da moto di sostanza che sono sicuramente dei mezzi validi ma che hanno bisogno di una campagna promozionale ben più forte di quel che viene fatto ora.

Guardate Yamaha cosa fa per promuovere la sua nuova Super Tenerè, c’è uno spot che per ha accompagnato tutte le gare di motogp e che invoglia anche il più smidollato dei motociclisti a prendere e partire per un viaggio, una moto che a mio avviso è sicuramente una spanna sotto la Stelvio di casa Guzzi, una moto totale che consente di fare del gran turismo così come la gita fuori porta per godersi due curve sul passo della Cisa, e qual’è la promozione di Piaggio? “cerchiamo uomini che vanno nella direzione giusta anche se sono fuori strada” con la foto di un modello fine anni 70…. spot tv niente, promo video sui siti tematici niente….giornate in pista o a giro per il globo terracqueo niente….

Ci sono fior di motociclisti che hanno deciso di usare una stelvio per le loro imprese moto turistiche e Guzzi che fa ? Se ne strafotte, anziché dare un piccolo aiuto e inserire tutto nella prima pagina del sito per far vedere Come va bene la Stelvio, Quanto va bene ecc. ecc. niente ci si dimentica di queste persone e al massimo gli si regala uno stand durante le GMG dove ci saranno tutti i guzzisti fatti, gente che non deve certamente essere convinta ad acquistare quella che forse, ma anche senza forse, è la migliore Guzzi degli ultimi 30 anni.

C’è la Griso che è una moto con un’estetica così bella che ancora oggi incute ondate di turbe mentali in ogni motociclista e loro gli danno una bella pittata nuova e bona lì…. ma diamine fai una bella Griso Cup dove fornisci la moto pompata a una ventina di ragazzi e la promuovi magari in concomitanza con la SBK visto che li c’hai l’Aprilia che cerca di vincere il suo secondo titolo.

Il problema quindi è che mettiamo a dirigere le migliori aziende d’Italia persone che non hanno alcuna capacità e peggio ancora non hanno alcuna passione per quello che fanno.

Il nostro lavoro, quello che facciamo tutti i giorni, deve innanzittutto un lavoro che ci piace, se non ci piace cerchiamo altro, che sia un lavoro da impiegato come la dirigenza di una azienda produttrice di motociclette.

Oggi, proprio oggi 02 febbraio 2012, il nostro esimio primo Ministro Mario Monti ha detto e cito “ I giovani devono abituarsi al fatto che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Tra l’altro, che monotonia il posto fisso. È meglio cambiare ma bisogna accettare le sfide” …. ma se invece che prendersela con i giovani che il posto non solo non lo trovano fisso ma nemmeno mobile, alternato o un mese si e uno no, dicevo piuttosto che prendersela con i giovani se la prendesse con chi ha portato l’Italia in questo baratro, con la classe dirigente che abbiamo, facciamo diventare vacanti i signori manager, se le aziende di oggi vanno ramengo non è certo responsabilità di chi si affaccia solo oggi sul mercato del lavoro.

Oggi bisogna sapere cambiare e su questo il Premier ha ragione, ma non il proprio lavoro, bensì il modo con cui i nostri dirigenti conducono le nostre aziende, bisogna rendersi conto che ancora oggi nessuno a mai pensato seriamente a reinventare il modo con cui si concepisce un azienda in Italia.

Oggi ci sono opportunità che solo qualche anno fa non esistevano, e il settore dell’information technology è un mondo immenso ancora tutto da esplorare, mettere le aziende italiane in grado di operare nell’IT è la cosa più importante e migliore che un governo può fare, a maggior ragione se questo Governo ha la pretesa di chiamarsi Governo Tecnico.

Fare in modo che sia presente ovunque e sul serio la banda larga è una sfida che porterebbe le aziende italiane a poter sfruttare davvero gli strumenti che il web 2.0 mette a disposizione consentirebbero ad esempio a tanti piccoli imprenditori di inventare nuove attività, a tanti giovani ricchi di inventiva e di idee di poter mettere nero su bianco i loro progetti.

Le scuole potrebbero iniziare a sfruttare anche loro il web 2.0 e gli strumenti HW sempre più sofisticati che troviamo sempre e solo sulle scrivanie di quei manager che forse dovrebbe passare dall’ipad alla zappa…

Ma staremo a vedere cosa ci porterà il futuro intanto vado avanti a sperare ma con sempre meno fiducia nel genere umano Italiano.

 

Finalmente è arrivato

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È rivenduto in italia dalla Lampa che rifornisce il negozio che abbiamo in gestione e sono anche riuscito a pagarlo poco (anche se comunque il prezzo di listino è davvero basso circa 12 eurozzi).
Sabato se mi riesce lo monto e vi faccio sapere, per ora vi anticipo che lo schermo é comunque usabile ovviamente a mani nude ;-) .
A presto con una mini recensione quindi.

Ciauz

 

TMNews – Liberalizzazioni/ Tronchetti: Bene Monti contro le lobby.

 

Tronchetti Provera si dice contento della manovra di Monti che va contro le lobby… ma se lui “guida” la Pirelli com’è che è contento di questo atteggiamento “anti-lobby” del nostro premier?

Siamo sicuri che ci stiano rifilando quello che crediamo?

 

Eccoci qui con un nuovo aggiornamento.

Allora abbiamo finalmente finito le famigerate scale che non sono nemmeno venute male.

Belli anche gli angolari che ho rimediato che tagliati a misura mi hanno aiutato a migliorare i profili delle scale che altrimenti sarebbero stati davvero brutti da vedersi.

Alla fine il risultato complessivo è decisamente bello, o almeno così credo.

Luna e Milù si stanno ancora chiedendo come mai abbia passato mezza giornata a lavorare sulla cuccia che andava benissimo anche prima ma alla fine si sono adeguate.

 

Al prossimo giro sistemiamo la colorazione della cuccia.

 

Apple ha fatto un altro passo avanti di quelli importanti, forse esagererò ma credo che sia un’altra innovazione portata dal marchio della mela morsicata al nostro piccolo mondo.

Apple difatti ha introdotto da pochissimo iBooks Author che, come spiegano spiegano molto meglio sul sito ufficiale di mamma Apple, permette a chiunque di scrivere un libro digitale da condividere con il mondo. Voi a questo punto mi domanderete dove sta l’innovazione.

Bene l’innovazione non sta tanto nel programma, che comunque pare da quel poco che ho potuto vedere di una semplicità e completezza disarmante, ma dall’aver fatto diventare la pubblicazione di un libro, sia esso un romanzo come un trattato scientifico, semplice e facile come pubblicare un video su youtube, con l’opportunità però di “vendere” la propria creazione a prezzi (dicono) decisamente più accessibili di quelli di un libro cartaceo, e vorrei ben vedere aggiungo io.

Innovazione nell’innovazione le pubblicazioni non saranno delle semplici pubblicazioni di puro testo, per quello basta un qualsiasi editor di testo come quello che sto usando ora per scrivere quest’articolo ad esempio, ma potranno contenere anche immagini statiche, gallerie, immagini interattive, video e molto altro; insomma saranno dei libri multimediali interattivi in grado quindi di consentire alla scrittura di evolversi verso una nuova forma di fruizione per l’utente finale.

Questa nuova app, disponibile gratuitamente sugli App Store per i sistemi operativi di casa Apple, va valutata insieme alla enorme diffusione che stanno avendo i tablet, una diffusione che ha portato Samsung a decidere di smettere la produzione di netbook che, secondo la casa sud coreana, sono stati superati dai fratelli minori tablet che tanto minori non sono ormai. Ecco quindi che la sempre maggiore diffusione, anche in ambito lavorativo e (spero) magari in un futuro prossimo anche in ambito scolastico, dei tablet e/o degli ebook reader, rende questa nuova applicazione di Apple davvero innovativa secondo me.

Apple ha saputo cogliere il momento giusto per inventare, o per meglio dire, per RE-inventare un prodotto che in realtà a ben guardare esisteva già ma che fino a ieri non c’era, pensandoci bene difatti inserire delle immagini o dei video in un testo non è certo una cosa inventata da Apple, così come non lo è inserire delle intere gallerie di immagini; mentre invece il merito di Apple è quello di aver reso possibile queste operazioni in modo estremamente semplice ed intuitivo, a casa mia si dice a prova di stupido ;-) , ed anche, o forse soprattutto, quello di aver permesso di condividere la propria creazione con il mondo intero pubblicando il libro in uno degli web store più frequentati della rete, iTunes Store appunto. E su quale dispositivo tali libri digitali sono maggiormente fruibili? Ovviamente su di un iPad (o se preferite un tablet) ecco quindi che l’avvento di questa nuova tipologia di dispositivi mobili insieme, anch’essi non inventati da Apple direttamente ma come sempre RE-inventati dalla grande mela morsicata, si sposa alla perfezione con questa app.

Il tutto aggirando i mostri sacri dell’editoria che sicuramente non saranno molto contenti di questa operazione ma che finalmente potranno starsene buoni buoni a guardare rosicando in un angolo, e mi si consenta come direbbe uno non tanto alto, com’è giusto che sia!

Aggiungo solo un’altra considerazione, guardando il sito ufficiale di Apple nonostante le mie alquanto scarse finanze e nonostante abbia già considerato abbondantemente fuori da ogni budget l’acquisto di un iMac o di qualsivoglia Mac, almeno per ora, mi è di nuovo venuta voglia di comprarne uno e non solo perchè sono un dannato geek, ma soprattutto perchè trovo che Apple sia l’azienda che più di ogni altra al mondo (ad eccezione forse della sola Moto Guzzi nonostante Piaggio n.d.r.) merita tutti i soldi che chiede per i suoi prodotti.

 

Dopo aver tribolato un poco con il problema relativo all’appannamento della visiera del mio AGV Stealth SV ho risolto finalmente il problema, ho acquistato ed installato una visiera interna Raleri Light Shade clear standard.

L’idea me l’hanno suggerita alcuni amici di Anima Guzzista, ovviamente, che lamentavano il mio stesso problema, nel mio caso specifico più che altro il problema usciva quando pioveva e quindi in caso di forte umidità, il casco bagno esternamente si appannava parecchio anche perchè io ogni volta lasciavo entrare dell’acqua all’interno tenendo aperto quando invece andava tenuto comunque chiusa la visiera.

Stavo per installare sulla visiera, per altro nuova visto che mi era stata sostituita dall’ottimo servizio assistenza AGV, il solito sistema Pinlock che avevo trovato sul vecchio XLite 901 R e che funzionava davvero bene. Poi però sono venuto a sapere tramite il forum di Anima Guzzista, come dicevo, che esistono altri tipi di visierini  da applicare all’interno della viseria esterna per impedire l’appannamento di quest’ultima.

On Line ne ho trovati subito della Pro Grip e della Givi ma poi alla fine ho optato per quella della Raleri, modello FogStop Clear Standard, perché semplicemente è quella che costava di meno e che avrei acquistato direttamente dal produttore tramite il loro shop online. La spesa finale è di  € 18,76 comprese le spese di spedizione e devo dire che il prodotto finito sembra ottimo, con ottime rifiniture (per quel che si può dire di una visierina) e per ora la prova su strada è stata a dir poco ottima.

Non ho avuto alcun problema e anzi si nota la condensa che si forma in situazioni critiche in basso nella zona che rimane fuori dalla visierina interna, quindi credo che in quelle situazioni dove ho notato tale fenomeno sarei stato costretto a viaggiare con la visiera almeno un pochino aperta, ora invece posso chiudere il casco in casa e riaprirlo in ufficio e vice versa.

Davvero un ottimo prodotto, per altro il costo ridotto consente di acquistarne una seconda il prossimo anno qualora fosse necessario.

Segnalo inoltre la possibilità di acquistare anche delle visierine foto cromatiche che consentono di evitare l’uso di occhiali da sole in quei caschi che non hanno il visierino parasole incorporato, ed anche prodotti per la pulizia dei caschi e in particolare delle visiere che così a naso mi danno l’idea di essere migliori di tanti altri.

Insomma per ora direi che è un prodotto che consiglio caldamente a tutti, non esiste tanto visiera esente da appannamento, e questo genere di contro-visierini interni sono un ottimo aiuto che con poca spesa rendono agevole la vita del motociclante invernale ;) appena avrò affrontanto della pioggia, prevista per fine settimana per altro, prometto di aggiornare l’articolo.

ciauz

 

 

 

Abbiamo finito questo pomeriggio di archiviare definitivamente la pratica “natale” mettendo via albero e ammennicoli vari.
Festività passata rispettando una sanissima austerity che ci ha sicuramente giovato ma che non poteva che essere rispettata visto che di palanche non ce ne sono …. :(
E io non posso certo lamentarmi, un lavoro ce l’ho, Nadia porta a casa anche lei il suo stipendio … eppure non bastano mai…
E’ davvero orrendo pensare che questo dovrebbe essere un periodo di serenità e invece è sempre e solo un periodo del cavolo.
A tutto questo poi bisogna aggiungere quanto accaduto a mio suocero… e ogni tanto continuo a sentire gente che dice: ” ringraziamo dio che abbiamo la salute” o anche “grazie a dio un lavoro ce l’hai”…. ma come grazie a Dio????
E per quello che si è beccato mio suocero chi dobbiamo ringraziare? ovviamente noi stessi perchè se qualcosa va male è sempre e solo colpa del genere umano, mentre se tutto va bene allora beh … grazie a dio…
ma fanculo DIO e tutti quelli che lo ringraziano anzichè ringraziare il medico che gli ha salvato la vita, il vigile del fuoco che gli ha spento l’incendio o anche solo l’amico che gli ha trovato il lavoro… si fotta dio e il suo compleanno visto che ci costringe in vite vuote se esiste, e se non esiste beh allora non c’è nulla di male a maledire chi non c’è …
Mi guardo intorno e vedo persone che sono capaci di veri e propri miracoli, che nonostante malformazioni, incidenti o malattie se ne fregano dello schifo che la vita gli rovescia addosso e vanno avanti, e pensare che c’è gente che ritiene che questi siano doni di Dio beh mi fa imbestialire.
Per cui ciao Natale, cara festa di fine anno, ci si rivede fra un anno sempre che dio voglia ah ah ah ah

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